Estate 41



Cos’è Bla bla libro?

E’ un progetto rivolto ai genitori nato dal desiderio di veicolare, attraverso la lettura delle pagine di un libro a tema educativo, la comprensione dei processi di sviluppo dei ragazzi, la conoscenza di strumenti utili a soddisfare i loro bisogni e gli spunti per sostenerli nei processi di crescita. "Bla Bla Libro" si compone di incontri periodici di lettura e riflessione tra adulti disposti ad analizzare il rapporto con i propri figli per capire come poterli supportare con maggiore efficacia. La finalità ultima del progetto, oltre quella di aiutare i genitori nel loro difficile compito, è far sì che i ragazzi di oggi possano diventare gli adulti sereni di domani.

  

Documentazione del progetto svolto dalla scuola primaria "A. Frank" e dalla scuola dell'infanzia "H. Recina" - a.s. 2017/2018

Il testo scelto in questo secondo anno è 

L'ora dei compiti. Come favorire atteggiamenti positivi, motivazione e autonomia nei propri figli


 

Il primo incontro si è svolto il 14 marzo 2018 nei locali della scuola primaria. Erano presenti numerosi genitori e insegnanti.

Sintesi dell'incontro

Istanze dei genitori:

  1. Non assegnare i compiti tutti giorni ma lasciare almeno due giorni a settimana liberi
  2. tenere conto della stanchezza dei bambini che frequentano il Tempo Pieno
  3. nel caso che i bambini non riescano a fare i compiti a casa è opportuno che le insegnanti non si “arrabbino” ma siano disposte a fare il rinforzo e consolidamento a scuola
  4. l’obiettivo dei compiti dovrebbe essere quello di permettere una riflessione autonoma sugli argomenti affrontati e dalla valutazione dell’insegnante dovrebbe scaturire un cambio di strategia metodologica e didattica
  5. è importante che i compiti dati a casa vengano poi ricontrollati a scuola per assegnare un maggiore valore alle attività dei bambini
  6. fare attenzione a non accumulare i compiti con le attività che alcuni bambini non sono riusciti a completare a scuola
  7. è opportuno dare un carico di compiti tale che tutti siano in grado di affrontarli in autonomia.

Istanze delle insegnanti:

  1. è opportuno che di fronte ai bambini i genitori non manifestino disaccordo con le insegnanti ma si riservino di parlarne “in privato” con le stesse
  2. il ruolo del genitore dovrebbe essere quello di “motivatore” del bambino e di controllo al termine all’esecuzione
  3. affiancare il bambino per tutto il tempo dei compiti (e, in alcuni casi, sostituirsi ad esso) non aiuta nella maturazione dell’autonomia come dimostrato in alcuni casi in cui, fortemente motivati, i bambini hanno dimostrato di essere in grado di svolgere i compiti da soli
  4. si raccomanda di controllare il diario, i quaderni e gli avvisi dando la sensazione di un interesse autentico da parte del genitore
  5. aiutare i bambini nella gestione dell’organizzazione e del tempo.

Il prossimo incontro ci sarà mercoledì 11/04/2018 dalle ore 17 alle ore 18:30 nella biblioteca della scuola.

Alcuni spunti di riflessione:

  1. La motivazione intrinseca verso lo studio e le attività scolastiche quanto è importante?
  2. Come motivare i bambini verso i compiti?
  3. La motivazione è necessaria, ma è sufficiente?
  4. Quali altre risorse sono importanti per affrontare in autonomia le attività scolastiche?

 Il secondo incontro si è svolto l'11 aprile 2018 nei locali della scuola primaria. Erano presenti numerosi genitori e insegnanti.

Sintesi dell'incontro

  1. Potenziare la motivazione verso le attività di studio e di apprendimento.
  2. Stimolare la motivazione intrinseca, una motivazione che sia bagaglio interiore del bambino e che non provenga dal bisogno di “accontentare” qualcuno (genitori, insegnanti).
  3. Importante è il “clima” che il bambino respira nella famiglia e nella scuola e che valorizza le attività di conoscenza o culturali di per sé, per il potenziale di crescita che rappresentano.
  4. Da parte dell’adulto (genitore o insegnante) dimostrare un interesse ‘autentico’ verso le attività del bambino non commentando con un semplice “BRAVO!” lo sforzo che il bambino ha impiegato nell’affrontare un compito ma spiegare ciò che ci è piaciuto di più del suo comportamento, o come ha affrontato una particolare difficoltà e ha risolto un problema complesso.
  5. Maggiore è la sensazione di essere competenti e in grado di affrontare un compito, più aumenta la motivazione intrinseca. Evitare di porre i bambini di fronte ad un compito troppo complesso per la loro condizione di apprendimento.
  6. I bambini devono sperimentare dei successi, piuttosto che dei fallimenti, solo così si sentiranno stimolati ad operare in autonomia.
  7. La motivazione è condizione necessaria ma non sufficiente: occorre anche organizzazione e concentrazione.
  8. Potenziare l’organizzazione dei compiti scegliendo l’ambiente (libero da distrazioni) e l’orario giusti. Stabilire un tempo massimo per la realizzazione dei compiti.
  9. Stimolare un atteggiamento ‘metacognitivo’ nel bambino, cioè farlo riflettere sul suo modo di operare e organizzare insieme le attività.
  10. Stimolare nel bambino la ricerca del proprio metodo di studio. La scuola sperimenterà strategie e metodi didattici diversi, a casa si osserverà quale delle strategie funziona meglio. Si ribadisce, d’altro canto però, che compito della scuola e della famiglia è quello di potenziare le aree più fragili nell’apprendimento di un bambino utilizzando i canali preferiti e non ridurre le esperienze di apprendimento solo a ciò che piace.

Il prossimo incontro ci sarà mercoledì 23/05/2018 dalle ore 17 alle ore 18:30 nella biblioteca della scuola.

Lettura dei capitoli 3 e 4
Alcuni spunti di riflessione:
1. Le emozioni: a cosa servono?
2. Come sostenere nei bambini un vissuto emotivo, caratterizzato da fiducia e speranza di riuscita?
3. Come assumere uno stile supportivo dell’autonomia e non controllante?